| Scritto da Luigi Viapiano | ||
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Architettura & Cinema traducono i sogni in forma e visione regalando emozioni. Lo scopo è stimolare l' emotività immaginativa. Per rincorrere questo obiettivo, si utilizzano tecnologie all'avanguardia che sebbene siano complesse, risultano essere sempre più necessarie alla espressione creativa in quanto il pubblico nell'evoluzione del gusto e della cultura diventa sempre più esigente. Tuttavia, è lo stesso pubblico a rimanere affezionato alle vecchie pellicole e ai vecchi film di fantascienza, che per gli appassionati del genere diventano cult insostituibili. Film superati per storie e tecnologie, ma che mai si avrà il coraggio di buttare via. Come si rimane affezionati ai vecchi giocattoli, che si conservano meticolasamente negli armadi o nelle cantine e che mai si avrà il coraggio di buttare via, così accade per i vecchi film di fantascienza che rappresentano la nostra memoria storica dell' idea di futuro. Chi di noi non ha conservato un giocattolo di Goldrake o dell' Uomo Ragno? Sono cambiate le necessità e quei giochi non ci divertono più ma appartengono al gusto del nostro passato. Stimolavano la nostra fantasia e i nostri sogni. Sarà per lo stesso motivo per il quale rimaniamo affezionati alle vecchie pellicole? Sebbene l'architettura abbia raggiunto risultati eccellenti nella realizzazione di scenari meravigliosi per i film a carattere storico, la sfida più intraprendente e appassionante degli architetti è legata a film di fantascienza dove è possibile immaginare la città del futuro. In questi film l'architetto e il regista possono, sebbene in pellicola, costruire il futuro. Da Metropolis di Fritz Lang del 1927 ad oggi la tecnologia della realtà, ma anche quella dell' immaginazione cinematografica, ha fatto incredibili passi avanti verso il futuro. E' proprio questa tecnologia che oggi da la possibilità, attraverso la pellicola, di parlare con un cartone animato, essere schiacciati da un brontosauro o di camminare nella città di Matrix concepita dai numeri di codice binario e da superfici immateriali.
L’animazione e gli effetti digitali, diventano sempre più parte insostituibile della progettazione e per la realizzazione discenari architettonici e cinematografici. L’esperienza diretta di professionisti di diverso genere illustra come siano cambiate le esigenze e come ci sia sempre più collaborazione tra figure professionali sempre diverse ma con obiettivi comuni: la creazione della realtà alternativa. Il videogame, l’ambientazione architettonica 3d e il cinema si parlano, si influenzano, si mescolano.
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